La Sardegna è la prima regione d'Italia per produttori agroalimentari di qualità
- Carlo Valdes
- Mar 8, 2025
- 3 min read
Updated: May 6, 2025
Non credo che tutti lo sappiano, ma la Sardegna vanta un primato. È la prima regione d’Italia per numero di produttori certificati nel settore agroalimentare di qualità. Mi riferisco alle certificazioni Dop, Igp e Stg, che trovate spiegate nel dettaglio qui, e di cui vi riporto la descrizione che dà Istat: i prodotti con queste certificazioni costituiscono "il migliore esempio della qualità agroalimentare riconosciuta dall’Unione Europea".

Vediamo insieme i numeri: gli operatori dei prodotti agroalimentari di qualità Dop, Igp e Stg in Italia sono circa 81mila. Di questi, quasi 16mila (precisamente il 19,4%) si trovano in Sardegna. Il primato sardo è spinto in larga parte dalle produzioni lattiero-casearie e delle carni fresche. Le altre regioni sul podio sono Trentino Alto-Adige e Toscana, che brillano per ragioni diverse: il Trentino per le produzioni ortofrutticole e la Toscana per gli oli.
Questo primato va oltre i confini nazionali, perché è conseguito in un Paese, l'Italia, che è leader per numero di eccellenze agroalimentari riconosciute dall’Unione Europea.

La considerazione: il primato come leva di comunicazione
Analogamente a quanto fatto nelle newsletter precedenti, vi invito alla prudenza. Ogni dato, analizzato così brevemente, racconta solo una parte di una storia più complessa. Occorre per esempio considerare che alla base di questo "successo" sardo ci sono i disciplinari di produzione (che, se modificati, possono generare significativi cambiamenti nella classifica) e che le caratteristiche del nostro tessuto produttivo regionale mostrano criticità per cui non c'è da festeggiare: i produttori del settore primario sono infatti eccessivamente frammentati e l'elevata incidenza dell'agroalimentare in alcune province come Oristano, Sud Sardegna e Nuoro è un risultato del sottosviluppo di altri settori (ne avevamo parlato nella release precedente).
Ma oltre questi disclaimer, possiamo fare una considerazione. L'agroalimentare è (piaccia o non piaccia) un pezzo fondamentale della struttura economica della Sardegna oggi, e questo primato è una delle leve di comunicazione che abbiamo a disposizione per valorizzarlo e raccontare la nostra identità all'esterno. Altre regioni o altre nazioni, avendo a disposizione questo dato, lo vanterebbero con molta più energia di quanto - mi pare - facciamo noi. Vi invito a correggermi se sbaglio.
Aggiungete a questa considerazione che oggi una promozione "potente" del nostro agroalimentare è particolarmente strategica a due scopi:
Sostenere le esportazioni e aprire nuovi mercati esteri. Pensate al rischio di dazi che correremo nei prossimi mesi. Una comunicazione efficace è strategica per riorientarci - qualora fosse necessario - verso altri mercati o per consolidare la presenza su quelli già aperti.
Sostenere l'attrattività turistica delle aree interne. Credo che le eccellenze dell'agroalimentare, se ben comunicate, siano una delle (molte) leve che abbiamo per far confluire una parte dei flussi turistici verso le aree interne della regione. Credo che ciò sia importante sia per combattere lo spopolamento che per distribuire gli introiti del turismo in maniera equa sul territorio.
La domanda: quale iniziativa concreta di comunicazione?
Tenevo particolarmente a questa release della newsletter. Vorrei che ogni persona - non parlo solo per i sardi - fosse orgogliosa delle peculiarità del proprio territorio regione e che, pur con spirito critico, queste fossero intese come opportunità da sfruttare oltre che come limiti con cui fare i conti.
Vi lascio una domanda: c'è un'altra peculiarità, come un primato o un punto di forza dell'isola, che dovrei approfondire in una delle prossime release?
Nella prossima newsletter vorrei iniziare a parlare di turismo. Intanto, qualunque feedback o parere su quanto avete letto mi farebbe molto felice. Sarà sufficiente rispondere c.valdes.unica@icloud.com .
A presto!
Carlo
Suggerisci a qualcuno di iscriversi alla newsletter girando questo link! Per approfondimenti sui dati usati, qui il rapporto Istat sui prodotti agroalimentari di qualità DOP, IGP e STG.
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